Bacheca

Dar da bere agli assetati

Bordighera, Mara Cassano dell’AVC e Pino Lupo del GOMNI in visita alla chiesa di Sant’Ampelio

E’ stata un’occasione per conoscere il santo locale ed invitare la confraternita San Bartolomeo degli Armeni all’evento “Dar da bere agli assetati!”, il brunch solidale che si terrà l’11 giugno nell’hotel Villa Elisa

 

https://www.riviera24.it/tag/associazione-vita-consacrata/

https://www.riviera24.it/tag/associazione-vita-consacrata/Bordighera. L’assistente sociale Mara Cassano dell’Associazione Vita Consacrata (AVC) in Piemonte e Valle D’Aosta insieme a Pino Lupo del Gruppo Operativo Missionario Nyaatha Irene (GOMNI) ieri mattina hanno incontrato il presidente della confraternita San Bartolomeo degli Armeni di BordigheraFranco Zoccoli, per porgere il loro invito ufficiale all’evento“Dar da bere agli assetati!”, il brunch solidale che si terrà l’11 giugno, alle ore 12, presso l’hotel Villa Elisa, sulla via Romana 70, a Bordighera.

L’iniziativa servirà a raccogliere fondi che verranno poi utilizzati per costruire un pozzo nel Burkina Faso in Africa ed aiutare così la popolazione e soprattutto i bambini assetati. Un progetto per migliorare la situazione della zona, che a causa del clima tropicale con caratteristiche semi-aride, è attanagliata da una forte desertificazione.

“Il nome dell’associazione deriva dalla figura di suor Irene Stefani, che è stata beatificata a Nyeri, Kenya il 23 maggio 2015. All’età di vent’anni affascinata dall’ideale missionario entrò a far parte delle Suore Missionarie della Consolata a Torino. Nel 1914 partì per una missione in Kenya dove visse la carità fino all’eroismo. Durante la prima guerra mondiale divenne infermiera crocerossina negli ospedali del Kenya e in Tanzania per assistere gli africani che combattevano e ben presto divenne “l’angelo della carità” perché donava la sua vita senza risparmiarsi. Per questo motivo è chiamata “Nyaatha” che significa “madre di misericordia”. Offrì la sua vita per la missione, morì nel 1930 all’età di 39 anni a causa di un’epidemia di peste. E’ morta per recuperare il corpo di un malato, che avevano già buttato sulla riva del mare, per farlo battezzare. Lo trovò ancora vivo, lo fece battezzare, però lei rimase colpita dalla malattia e dopo pochi giorni morì anche lei – spiega Pino Lupo –  Io sono partito per far visita ad una suora e lì mi sono accorto di certe realtà. Da lì ho cominciato a parlarne con certe persone e nel 1991 si è ufficializzata la situazione con regolare statuto e da trentun’anni facciamo opere umanitarie nel mondo con la collaborazione di altre associazioni”.

“Il GOMNI ha lo scopo di sensibilizzare i problemi di chi ha più bisogno con la promozione di scambi culturali, educazione alla mondialità, collaborazione sia economica che manuale per far crescere localmente le persone con incontri formativi e ricerca di attrezzature per sanità, laboratori di falegnameria, carpenteria, meccanica, agricoltura, macchine da cucire, accessori per taglio e cucito e centri di informatica. La collaborazione con altre associazioni, centri di volontariato, centri missionari, parrocchie è fondamentale perché insieme, noi realizziamo progetti. Viviamo solo grazie alla carità. I soldi che saranno raccolti durante il brunch serviranno per realizzare un nuovo progetto” – conclude il signor Lupo.

“Speriamo, attraverso la conoscenza diretta di una persona significativa come Franco Zoccoli, di diffondere il più possibile l’evento che si terrà l’11 giugno. E’ un modo per sensibilizzare le persone di ciò che accade e i territori diocesani all’uso consapevole e solidale dell’acqua come bene globale dell’umanità – spiega la volontaria Mara Cassano – L’evento è nato casualmente per opera della provvidenza perché ho risposto ad un annuncio di Villa Elisa che invitava partner commerciali e non ad utilizzare il giardino d’estate per fare eventi e così ho proposto questa iniziativa sei mesi fa e ora manca una settimana”.

L’incontro è servito anche per proporre una possibile collaborazione per aiutare anche la chiesa bordigotta. “Potrebbe inoltre iniziare anche una buona collaborazione per il futuro. Abbiamo proposto di cedere del riso di Vercelli alle parrocchie di Bordighera, al banco di beneficenza e alla confraternita. L’iniziativa del riso penso sia utile diffonderla attraverso la diocesi, visto che è una cosa più seria. Sono 5 chili di riso, in confezioni da 1 chilo, che si potrà dare con un’offerta minima di 10 euro, ed è perciò un impegno che potrebbe benissimo assumersi la Caritas, per esempio, e poi distribuirlo alle parrocchie. Alla confraternita abbiamo proposto di acquistare un bancale di 120 scatole da distribuire, il ricavato lo useranno per autofinanziarsi e autogestirsi. Vedremo se la proposta verrà accettata” – dice la signora Cassano.

Chi non potrà partecipare al brunch solidale dell’11 giugno può comunque contribuire alla causa versando una donazione sul conto corrente bancario n. IT13S0335901600100000019949 intestato all’Associazione Vita Consacrata del Piemonte e Valle d’Aosta che gestisce il Progetto e la sua rendicontazione.